Il veliero della vita tra le onde dell’esperienza: per intensità e coraggio, originale è ogni viaggio.

24.04.2017 20:00

Sotto il cappello a tre punte e un ciuffetto birichino da giovanotto si nasconde Cloud , un coniglietto capitano di lungo corso che tra lo sgranocchio di carote, salti maestosi per il bosco in esplorazione e una navigazione in mare durata tre anni a bordo del galeone “La Conigliera scopre dai suoi errori (ai quali poi rimedia) il valore e l’importanza della vita altrui (Dafne e Nina) partendo da suoi traumi fisici, che gli aprono letteralmente gli occhi sulla propria essenza, favorendo un percorso resiliente. Il mondo dell’infanzia racchiuso nelle piccole menti in evoluzione ha personali gradi di comprensione verso temi importanti, che per essere comunicati nel giusto modo richiedono linguaggio semplice accompagnato da grafiche atte a favorire un apprendimento visivo rapido. Il romanzo per l’infanzia Cloud, Storia di un capitano peloso è un’opera editoriale di pregio testuale grazie all’autrice Laura Orsolini e pregio illustrativo grazie alla grafica Maria Elena Zeroli . Questo racconto da me recensito può dirsi una nuova conferma della “trasmissione” di messaggi educativi “forti” con l’uso di nomi comuni di cose e animali facilmente individuabili nel reale (Batuffolo, Tuttosipuòfare, Ciuffetto, Bermuda, Falco, volpe, opossum, allocco) e con esclamazioni del tipo:”Per tutte le poiane” o “Per tutte le civette” o ancora “per Rogger Rabbit” (noto film d’animazione della Disney) pronunciate in momenti in cui bisognava prendere una decisione all’istante. Che cosa insegna questa storia? Nel “navigare a vista” ci si può imbattere in eventi imprevisti ai quali si reagisce magari stando immobili per paura, indecisione e tale staticità può provocare esiti dolorosi: qui Cloud  sperimenta la disabilità (a cui segue la cura medica dell’opossum) nella perdita di un occhio e di una zampa (dipendenti anche dalla mancanza di coraggio al rapimento della sua amata Dafne) ma, anziché chiudersi, intraprende un lungo viaggio nonostante la sua zampa sia un pezzo di legno, riscoprendo forza e coraggio che prima non aveva. Il viaggio nel veliero è chiaramente la metafora del nostro viaggio esistenziale attraverso le “onde” di alta/bassa marea dell’esperienza, dove alta si riferisce a problemi che sembrano insormontabili ma che una volta dipanati diventano di bassa marea attraverso il percorso della resilienza che, per Cloud  non termina con la sconfitta dei nemici e il ritrovamento di sua figlia Nina, anzi prosegue, motivato dal sentimento per la coniglietta Dafne. Questo romanzo che si compone di 11 capitoli e di un glossario di termini ha diversi punti di forza: è un libro cartaceo piccolo per dimensioni ma grande per l’alto significato educativo che traspare sfogliando ogni pagina e dulcis in fundo, è un romanzo amico della Dislessia, infatti è stato scritto col carattere “EasyReading Font” ad Alta Leggibilità che supera le barriere della lettura per arrivare al cuore di tutti, grandi e bambini.

Dr.ssa Silvia Ferrari

Pedagogista teorica e blogger educativa.

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