Emozioni in giostra su e giù, il protagonista sei proprio tu.

31.10.2018 18:50

“Tu chiamale se vuoi…Emozioni…” è la strofa più nota di Lucio Battisti, che in una sua celebre canzone espressa con delicatezza timbrica assai pacata, vellutata e con rispetto, parlava di essenze… Quindi il tono “urlato sarebbe stato fuori luogo nell’esprimere l’interiorità d’animo che in ciascuno è ben distinta nella sua spontanea manifestazione. Ogni mia recensione in incipit si distingue dalle altre, pur nella lettura di libri altrui, qualcosa del mio essere in stesura lo metto sempre. Eccomi qui... Significativa la giostra in grafica di copertina, la vita è una giravolta emozionale e ogni volta non è mai la stessa, perché cambiano gli eventi vissuti da grandi e piccoli… Già, i piccoli… Le loro personalità in evoluzione “assorbono” il bello e il brutto di un momento, di un pensiero, che siano soli o in compagnia... Torniamo alla giostra.. Pensiamo a una vera giostra, tipo l’ottovolante, che succede? Si sale e si scende, si va in alto e poi in basso… Ripenso a una foto con mia madre, avevo circa 6 anni e guidava l’ottovolante, “pilotava in alto e in basso, raramente si vinceva il gettone a chi rimaneva più in alto, ma che importava. L’importante era vivere bene quel momento con lei.. Mia madre “pilotando nel modo giusto portava all’allegria mia e sua, alle risate… Lei “trasmetteva a me e io stavo al gioco^^ Sta a noi grandi “guidare” al meglio i piccoli, aiutarli a “padroneggiare” la loro essenza autentica, che a seconda dei casi, può emergere impetuosa.. Pensiamo allo starnuto, lo tratteniamo? Certo che no, si fa uscire…Idem le emozioni, trattenerle è difficile! E i bambini le mostrano di continuo, come spiegarle allora perché le vivano in serenità? Ci pensa questa bella favola dal titolo La giostra magica delle emozioni” della collega autrice e pedagogista Marta Tropeano coadiuvata in sgargiante grafica dall’illustratrice Miriam Palumbo e in due incipit introduttivi dal pensiero delle Dr.sse Maria Rosaria Guarascio e Alma Zanoletti tendente a esplicare la “bontà della didattica emozionale emergente da questo racconto. Il Giostraio narrato in favola palesa ciascuno di noi che, pur nel reale senza giostra vera, vive emozioni uniche, alcune magari si dimenticano e altre rimarranno indelebili. In favola, il Giostraio quasi dimentica ma poi… Ogni ciondolo con diverso colore porta con sé un’emozione da “indossare”, quindi viverla per ricordarla. Il funzionamento della giostra dipende da lui stesso, basta volerlo. Che cosa vuol dire? Noi siamo i protagonisti delle emozioni che viviamo, siamo noi con le nostre azioni a determinarne l’“uscita” adatta al momento. Come traggono i bambini apprendimento da questa lettura? Attraverso delle schede didattiche a margine per realizzare talismani e amuleti, seguendo ispirazione personale. Il libro (cartaceo e ebook) si chiude con un decalogo emozionale, che auguro sia per tutti speciale. Target di lettura: dai 5 agli 8 anni ^_^

 

Dott.ssa Silvia Ferrari

Pedagogista, blogger e autrice per “Redazione Pedagogica”

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