App per una didattica Smart: guidare le giovani menti tra i “circuiti” su media e web.

25.03.2017 20:00

Lavoro in uno storico liceo romano accorpato da qualche anno ad un istituto tecnico, insegno informatica e pianoforte ma mi definisco un ingegnere artista più che una docente. Esperienza in azienda fatta, Concorso Miur 2016 superato, abilitazione all’insegnamento presa, doppia laurea e triplo master ok, docenze da anni ma ritengo la scuola ancora poco SMART per sentirmi parte attiva. Forse sono le lente connessioni Internet, gli edifici acusticamente poco idonei o la scarsa predisposizione dei ragazzi ai laboratori visti spesso come una continuazione dei bar quasi fossero dei nuovi Internet Point?

Mi chiedo spesso se siamo adeguati ad insegnare in un mondo che offre ai ragazzi continui stimoli, stimoli visivi e sonori che li rendono parte attiva sin da fanciulli. Continuo ad andare a scuola per osservare e per capire cosa manca e cosa possiamo fare per essere smart anche noi.

Gli studenti quando si annoiano in classe, anche se non consentito, prendono il cellulare e ci giocano. Così curiosamente sono andata a rovistare nello store e ho deciso di mettermi all’opera. “App per la didattica e didattica per le app” è diventato il mio must. 

Seguendo i Webinar Cisco ho scoperto il primo gioco sui numeri binari che ho portato in classe. Bello ma troppo breve: dopo 2 lezioni i ragazzi avevano terminato i livelli. Cercando cercando, sono riapprodata sui testi di scuola e, visto che le app mancano, ho deciso di iniziare a creare quello che mi serve. Uno potrebbe pensare che costruirsi i giochi da solo è un gioco di per se, ma non è così. Ho dovuto riprendere i concetti che avevo imparato e capirli a fondo. Poi ho cambiato orizzonte. Oggi chiedo ai ragazzi di fare un gioco su un concetto o un esercizio, forse il gioco non sarà mai completo ed entusiasmante ma alla fine avranno appreso il concetto. Mi piace imparare con colori, immagini, movimento, suoni  e non solo leggendo. 

Forse la prima vera idea di gioco didattico mi è venuta quando ho iniziato ad insegnare analisi matematica, argomento limiti: tutti sbagliavano quei valori dei parametri alfa, o beta a prescindere dai loro nomi, eppure era per me come un gioco di carte, l’ordine di infinitesimo e di infinito come una carta che vince o perde su un'altra, e poi le partite immaginate in un palazzo a due piani dove si scontrano alla fine il vincitori del piano di sopra con il vincitore del piano di giù. Gioco e non app questo è rimasto per una questione di tempo. Anche sulla fisica ci ho lavorato e ho creato dei simulatori che cercano di riprodurre in modo virtuale un fenomeno descrivendo una certa legge.  A tal proposito in una delle ultime lezioni del corso “Developing iOS 10 Mobile Apps with Swift 3”, corso pilota che sto tenendo al dipartimento di ingegneria RomaTre ho voluto presentare, seppure in una 15na di minuti, il mio Newton Simulator che ho utilizzato in altre sedi per spiegare le leggi di conservazione della quantità di moto e dell'energia. Si tratta di un semplice programma scritto con il playground di Xcode in Swift 3 che i ragazzi dopo il corso sarebbero stati in grado di riprodurre e scaricare sul proprio cellulare. 

Insegnare a programmare per creare ciò che manca, sia esso uno strumento per la corsa che un’alternativa ad un libro. * A tal proposito vi segnalo gli ultimi due appuntamenti che si terranno sullo sviluppo delle App per Apple device il prossimo mercoledì 29 e venerdì 31 marzo dalle 14 alle 17, in via della Vasca Navale 79, Roma in aula N13 dove applicherò la cosiddetta didattica  "flipped classroom" per apprendere programmando alcuni concetti base dell’architettura del calcolatore e dei sistemi di numerazione.

   Ing. Dr.ssa Natalia Pichierri

- Laurea in E-business Management Engineering

- Docente di informatica presso IIS “Pacinotti Archimede” – Roma

* In aggiornamento: frequenza al 3° Master in Dirigenza delle Istituzioni Scolastiche a “Tor Vergata”.

 

*Bibliografia tematica di riferimento selezionata dalla Dr.ssa Silvia Ferrari, pedagogista teorica e blogger educativa.

- Mauro Mezzini, “Informatica di base”, Ed. Apogeo Education 2016

- Romano Fantacci,Reti di telecomunicazioni. Fondamenti e tecnologie internet.” Esculapio 2014 

- Lucio Bragagnolo, “Swift: il linguaggio per creare applicazioni iOS e OSX.” Ed. Apogeo 2015 

- Paul Deitel/Harvey Deitel,Sviluppare applicazioni iOS con Swift”, Ed. Apogeo 2015 

A. Silberschatz/P.Baer Galvin/G.Gagne, “Sistemi operativi. Concetti ed esempi.”, Pearson 2014 

E. Morozov/M.Renda, “L’ingenuità della rete. Il lato oscuro della libertà di internet.”, Ed. Codice 2011 

- E. Ricotti, Comunicazione verbale”, Apogeo Education 2013  

- Ian Sommerville,Ingegneria del software. Ed.Mylab. Con e-text. Con aggiornamento online”, Pearson 2017 

N. Carr/S.Garassini,Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello”, Cortina Raffaello 2010 

G. Galbi/P.Magaudda, “Storia dei media digitali. Rivoluzioni e continuità.”, Laterza 2014

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